Forme di sepoltura e cremazione

Le salme possono essere inumate nella nuda terra, o tumulate in loculi, tombe o cappelle, oppure cremate.

Queste tre tipologie di sepoltura sono regolate da norme specifiche tecnico-sanitarie per la salvaguardia dell’igiene pubblica e della contaminazione ambientale.

L’inumazione

L'inumazione di un cadavere in “terra” è finalizzata a rendere più rapida possibile la trasformazione delle materie organiche in sali minerali, processo che solitamente avviene nell’arco di dieci anni. In particolare, il cadavere viene collocato in una bara di legno leggero, facilmente decomponibile, all’interno del terreno del cimitero.

La tumulazione

La tumulazione del cadavere in loculo, in tomba o in cappella privata serve a conservare più a lungo le spoglie mortali e la sepoltura stessa. A tale scopo la salma deve essere racchiusa in una duplice cassa, l’una di legno e l’altra di metallo ed ermeticamente sigillata. Il periodo di conservazione di un cadavere in un loculo, in una tomba o in una cappella varia a seconda del tipo di concessione ottenuta dal Comune.

 

La cremazione

Dopo la cerimonia funebre, la salma sarà trasportata all’interno del forno crematorio e cremata.  La volontà della cremazione può essere stata espressa in vita dal defunto o tramite testamento, o da un congiunto o parente più prossimo. In seguito sarà possibile presentare presso il Comune dove è avvenuto il decesso il documento per l’autorizzazione alla cremazione. Una volta avvenuta la cremazione, le ceneri saranno riposte in un’urna cineraria che verrà consegnata alla famiglia.

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